18 novembre 2018, II Giornata Mondiale dei Poveri

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<![CDATA[Carissimi,
vi scrivo in preparazione al significativo appuntamento della II Giornata Mondiale dei Poveri, a cui fanno da cornice le parole del Salmo 34: «Questo povero grida e il Signore lo ascolta», da cogliere quale opportunità offerta alla comunità e ai singoli fedeli per riconsiderare il valore evangelico della povertà e «momento privilegiato di nuova evangelizzazione».
L’istituzione di questa Giornata, che anche quest’anno celebreremo nella XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, il prossimo 18 novembre,è stata voluta dal Papa Francesco a conclusione del Giubileo straordinario della misericordia, quale «più degna preparazione per vivere la Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il quale si è identificato con i piccoli e i poveri e giudicherà sulle opere di misericordia (cfr. Mt 25, 31-46)» (Misericordia et misera, 21).
Non si tratta di organizzare eventi celebrativi della Giornata, ma piuttosto animare la vita delle nostre comunità e dei singoli fedeli perché sia esercitata l’arte dell’ascolto. Infatti, «in una Giornata come questa, siamo chiamati a un serio esame di coscienza per capire se siamo davvero capaci di ascoltare i poveri» (Messaggio del Santo Padre Francesco, 2).
Come organismo pastorale, chiamato ad animare «l’ora di una nuova “fantasia della carità”, che si dispieghi non tanto e non solo nell’efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione» (Novo Millennio Ineunte, 50), la Caritas diocesana suggerisce di vivere questa II Giornata mondiale dei poveri con le seguenti modalità:

  • Lettura comunitaria del Messaggio del Santo Padre Francesco, soprattutto negli incontri di catechesi con gli adulti e i giovani, le famiglie e le coppie.
  • Lectio divina su un brano evangelico, la cui meditazione aiuti a considerare la povertà come cuore del Vangelo.
  • Adorazione eucaristia o veglia di preghiera, quale occasione di ascolto.
  • Un gesto concreto che non rimanga occasionale ma, attraverso la pedagogia dei gesti, possa diventare stile di vita: condividere il pasto della domenica per ritrovare la gioia di stare insieme. Sensibilizzare le famiglie ad una reciproca accoglienza alla tavola domestica, che possa generare rapporti fraterni e di mutuo aiuto.

L’equipe della Caritas diocesana è a disposizione per qualsiasi richiesta di collaborazione, soprattutto per momenti realizzati a livello vicariale.
(È possibile avvalersi del sussidio preparato dal Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, ed. San Paolo).
Grato per l’attenzione concessa, vi saluto cordialmente ed auguro a tutti un fecondo servizio pastorale.
Messina, 01 novembre 2018

Con stima fraterna

Il Direttore Caritas

Sac. Antonino Basile

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