Il Convegno presso la Sala Multimediale dell'Ist. Cristo Re dei Padri Rogazionisti a Messina

Gioco d’azzardo, emergenza sociale!

Se ne discute il 12 giugno al convegno del Gruppo messinese di METTIAMOCI IN GIOCO

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Si terrà mercoledì 12 giugno, alle ore 15.00, presso l‘Istituto dei padri rogazionisti “Cristo Re” un incontro promosso dal Gruppo Messinese contro i rischi del gioco d’azzardo “Mettiamoci in gioco” al quale aderisce sin dalla sua costituzione la Caritas Diocesana. Avremo la possibilità in questa occasione di fare il punto della situazione sull’incidenza che questa piaga comporta sul nostro territorio. Saremo aiutati nel confronto da don Armando Zappolini, direttore della Caritas diocesana di San Miniato e portavoce nazionale della Campagna contro i rischi del gap, Gino Gandolfo, Direttore dell’Ufficio di PSL della Diocesi di Trapani e coordinatore Regione Sicilia, e il dott. Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana e Presidente della Consulta nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II.

Nei giorni scorsi si è svolto a Roma un analogo convegno promosso da Mettiamoci in gioco e dalla Consulta Nazionale Antiusura. Dalla convocazione delle diverse realtà che aderiscono alla Campagna Nazionale, a cui hanno presso parte, tra gli altri, il card. Matteo Zuppi, presidente della CEI, don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana e il dott. Luciano Gualzetti, è scaturito un appello all’opinione pubblica e ai decisori politici sulle gravi ricadute del gioco d’azzardo nel nostro Paese, presentando una serie di proposte per regolamentare un settore cresciuto a dismisura anche per l’assenza di un quadro legislativo adeguato.

Nel 2023 la somma di denaro raccolta dal settore del gioco d’azzardo ha raggiunto un nuovo record, salendo a 147,7 miliardi di euro. Nel 2022 era di 136 miliardi di euro. Un dato dietro il quale si nascondono le tante storie di sofferenza dei giocatori problematici o con vera e propria dipendenza e delle loro famiglie. Sempre nel 2022, lo studio IPSAD realizzato dal CNR-IFC ha stimato in circa 20 milioni (43%) gli Italiani tra i 18 e gli 84 anni che hanno giocato d’azzardo almeno una volta nel corso dell’anno e in 800mila gli italiani della stessa fascia d’età che presentavano un profilo di gioco a rischio da moderato a severo. L’indagine sottolineava che sono proprio le persone con redditi mensili e titoli di studio più bassi a diventare più frequentemente giocatori problematici.

Non è sempre facile farsi prossimi di coloro che sono incappati nelle mani del brigantaggio del gioco d’azzardo. La nostra Caritas diocesana, insieme alla Fondazione Antiusura “padre Pino Puglisi” e ad altre realtà locali come il Centro di Solidarietà FARO, la Lelat, la Coop. “S. Maria della Strada, Studio HORUS, ha già costituito una ATS (Associazione Temporanea di Scopo), anche con la collaborazione della Caritas Diocesana di Patti, per la co-gestione di progetti territoriali di prevenzione e sostegno al contrasto del gioco d’azzardo patologico, promossi dall’Asp di Messina. Tra le attività previste figura anche l’apertura di centri di ascolto atti ad accogliere le richieste di quanti vivono, direttamente o indirettamente, il dramma del gap, in quattro zone del territorio della nostra Provincia (Messina, S. Teresa, Merì, Lipari e S. Agata di Militello).

 

Lettera Invito a tutti i Parroci