Lo sport è veicolo privilegiato di aggregazione, amicizia e integrazione.

Un Calcio ai confini

Questo torneo vuole far incontrare, attraverso lo sport, ragazzi che vivono nella nostra città e provengono da Paesi e culture diverse.

Attraverso il linguaggio dello sport che accomuna tutti, in occasione del mondiale di calcio, nell’ambito del Patto Educativo di Messina, si è pensato di replicare l’iniziativa sportiva anche a Messina, con l’organizzazione di un “mondiale di calcio a cinque”, coinvolgendo i minori delle comunità migranti ospiti nella nostra città, compresi i minori stranieri non accompagnati. Lo sport è veicolo privilegiato di aggregazione, amicizia e integrazione. “Questa attività non vuole essere un evento isolato – afferma padre Francesco Giannone O.P. vicedirettore Caritas – ma attraverso questa iniziativa, si vuole creare una rete che resti costantemente in contatto e che lavori per questi scopi. Nasce dal Patto Educativo di Messina, insieme a tante altre realtà del nostro territorio – prosegue padre Giannone – questo torneo che vuole far incontrare, attraverso lo sport, ragazzi che vivono nella nostra città e provengono da Paesi e culture diverse.

Elenco dei partecipanti e delle rispettive squadre:

1. Cappellania Filippina (Filippine)

2. Cappellania Sri Lanka (Sri. Lanka)

3. SAI MSNA del Comune di Messina – Medihospes (Italia)

4. SAI MSNA del Comune di Messina – Medihospes (Marocco)

5. Centro Amal MSNA – Coop. Liberty (Olanda)

6. SAI Ordinari di Messina – Cap in Azione Sociale e Coop Liberty (Portogallo)

7. SAI MSNA e Sai ORDINARI di Milazzo – Utopia (Spagna)

8. SAI MSNA di Pace del Mela e di Barcellona P.G. – Utopia (Francia)

 

Il Patto Educativo di Messina è un’alleanza territoriale promossa dalla Caritas Diocesana per contrastare la povertà educativa e fare rete tra le agenzie formative, le istituzioni e il terzo settore.

 

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