Emergenza Iraq: chiusi tre uffici Caritas, continua l'impegno al confine con la Turchia e la Siria

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<![CDATA["Dobbiamo fermarci un po' a pensare al livello di crudeltà al quale siamo arrivati. E questo ci deve spaventare". Non è il titolo di un giornale, sono le drammatiche parole del Santo Padre sulla carneficina in corso in Iraq.
A qualche giorno dalla notizia della chiusura di tre uffici da parte di Caritas Iraq, nelle località di Qaraqosh, Bartilla e Alqosh, un episodio gravissimo, che non si verificava da tempo, in questo Paese martoriato da decenni di dittature e guerre, continua la lunga scia di violenze e persecuzioni a sfondo etnico e religioso. Lasciati i tre uffici, lo staff di Caritas Iraq si è trasferito a Erbil, capoluogo della regione del Kurdistan, nel nord dell'Iraq, ad Ainkawa e nelle località di Zakho e Dohuk, vicine al confine con la Turchia e la Siria, per prestare soccorso e assistenza ai tanti profughi. In particolare, Caritas Iraq ha scelto di concentrare l'attenzione nei villaggi vicini a Dohuk (Sarsank, Ineshky e Amadiya) e a Zahko (Fishkhabour, Persephy, Derabon), zone non raggiunte dalle organizzazioni straniere a ben note alla Caritas, che opera da anni sul territorio assistendo 5000 famiglie con viveri, medicine, rifugi provvisori. Ma il numero delle persone bisognose di assistenza è in costante crescita e l'impegno finanziario, che al momento supera il milione di euro, rischia di non essere sufficiente.
Il contributo della rete delle Caritas italiane resta, dunque, essenziale. Sono tre i progetti dedicati all'emergenza Iraq su cui la Caritas italiana ha promosso la raccolta fondi: progetto “famiglia”, progetto “casa” e progetto “scuola”.
Per sostenere gli interventi, le offerte vanno inviate a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma, tramite C/C POSTALE N. 347013, specificando nella causale: GEMELLAGGI IRAQ / Progetto FAMIGLIA (oppure CASA oppure SCUOLA).
Le offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
• Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
• On line su www.caritas.it]]>