I ragazzi del servizio civile raccontano “I Care”…

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La Caritas Diocesana di Messina- Lipari Santa Lucia del mela, ha organizzato insieme a una serie di partner un percorso di formazione e informazione per volontari e operatori sociali.

Per la realizzazione di questo percorso hanno collaborato vari enti pubblici e privati del territorio messinese come: Procura per i Minorenni di Messina, Comune di Messina, Messina Social City, Istituto comprensivo Albino Luciani, Osservatorio sulla dispersione scolastica, Centro di aiuto alla vita “Vittoria Quarenghi”, Centro studi Indaco, Centro di solidarietà F.A.R.O., Comunità di Sant’Egidio, Azione Cattolica e l’oratorio San Luigi Guanella.

Gli incontri realizzati sono stati tredici e si sono svolti presso la sala multimediale dell’Istituto Cristo Re, grazie all’ausilio dei preti rogazionisti della struttura. L’appuntamento ogni quindici giorni di giovedì a partire dal mese di giugno, ha saputo adeguarsi all’attuale situazione epidemiologica garantendo anche un collegamento da remoto per facilitare la presenza dei corsisti. Durante gli incontri di giugno e luglio abbiamo avuto modo di conoscere la realtà di questo percorso.

Nel primo incontro dopo la pausa estiva del 9 Settembre, dopo una presentazione ed una introduzione sui temi che si sarebbero susseguiti nei vari incontri, sono stati trattati i temi dell’Adolescenza: fragilità e risorse e la povertà educativa, la ricerca della Caritas diocesana di Messina nel Distretto D26 affrontati rispettivamente dal presidente della comunità F.A.R.O. Mimmo Incorvaia e il referente Caritas Enrico Pistorino.

Un tema particolarmente discusso nei vari incontri è stato quello delle dipendenze alle varie scale che ha occupato gli appuntamenti nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Nello specifico, il 21 ottobre si è discusso a proposito di: Idee e credenze sulle dipendenze; Dipendenze da internet in età evolutiva e indicatori precoci di rischio che hanno dato poi spunto ai successivi approfondimenti sulle dipendenze da: gioco online, internet, abuso da alcol, tabacco e sostanze psicotrope e gioco d’azzardo patologico.

Gli enti coinvolti nella spiegazione di questi temi sono stati: la comunità F.A.R.O. grazie agli interventi dello psicologo Francesco Conti; l’USMM con gli interventi da parte delle dottoresse: Paola Toscano, Tiziana Calarese e Grazia Castorina ed infine la Neuropsichiatria infantile con l’intervento della dottoressa Santina Patanè e la dottoressa Virginia Cicala.

Durante l’incontro del 13 gennaio abbiamo assistito alla testimonianza dell’imprenditore, artista Antonio Presti, il quale ha discusso in merito all’aspetto educativo alla bellezza e dell’oratorio di Librino “Giovanni Paolo II”

Per concludere, l’ultimo incontro ha visto la restituzione, tramite la precedente somministrazione di un questionario di gradimento dell’intero percorso formativo, di idee e considerazioni da parte dei corsisti. Dai dati emersi l’indice di gradimento è stato nel complesso positivo.

Infine a questi ultimi è stato assegnato un attestato di partecipazione mentre i vari relatori sono stati omaggiati con un cadeaux per ringraziarli della loro partecipazione. Impegnati nell’organizzazione di questo percorso formativo sono stati anche i ragazzi del Servizio Civile Universale, del progetto Operatori di Pace della Caritas diocesana, che hanno curato la parte logistica degli incontri.