Indicazioni diocesane per promuovere la carità tutelando la salute dei volontari e degli ospiti

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L’Arcivescovo di Messina Lipari S. Lucia del Mela – mons. Giovanni Accolla

La Caritas diocesana di Messina Lipari S. Lucia del Mela, in conformità al Comunicato della CEI dell’8 marzo u.s., che fa proprie le disposizioni del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri entrato in vigore nella stessa data, invita le comunità parrocchiali a non interrompere le attività dei servizi caritativi, coordinandosi con la Caritas diocesana, che è a completa disposizione per fornire tutte le necessarie indicazioni. L’ufficio, infatti, resterà aperto secondo gli orari consueti, anche se con personale ridotto.

In particolare, si invitano le Caritas parrocchiali e tutti i gruppi di volontariato presenti nelle parrocchie a promuovere iniziative di vicinanza agli anziani soli che vivono nel loro territorio perlomeno attraverso contatti telefonici.

Le attività dei Centri di Ascolto parrocchiali potranno continuare, valutando la reale urgenza della richiesta, laddove il servizio si riesca a svolgere in locali caratterizzati da ampi spazi, ben areati ed igienizzati, evitando in ogni caso assembramenti di persone. Per questo si raccomanda di fissare appuntamenti con le persone assistite e di non incentivare l’apertura indiscriminata, onde evitare assembramenti. Gli stessi criteri dovranno essere usati per i centri di distribuzione degli alimenti. Si consiglia invece la sospensione dell’attività dei centri di distribuzione del vestiario, soprattutto per quello che riguarda la raccolta di abiti usati.

I soggetti ecclesiali che hanno attivato una mensa sociale, così come le varie associazioni e gruppi di volontari che distribuiscono la cena nei pressi della stazione ferroviaria di Messina, sono invitati a non interrompere il servizio e ad attenersi alle indicazioni di prevenzione indicate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; in particolare, in ogni caso, si invita a favorire la distribuzione di alimenti da asporto da non consumarsi nei locali chiusi.

Le comunità che svolgono attività di accoglienza, con ospitalità di senza dimora e di richiedenti asilo, possono continuare tale iniziativa, sempre tenendo conto delle disposizioni del suddetto decreto. Dove sussistano servizi docce e cambio biancheria si richiede massima attenzione per operatori e volontari; anche qui si raccomanda di svolgere il servizio in ampi spazi, ben areati e igienizzati, evitando assembramenti di persone.

Si consiglia vivamente ai volontari più anziani di tutelarsi, autosospendendosi momentaneamente dal servizio.

Consapevoli che lo stile dell’accoglienza e del servizio della carità è sempre vissuto in maniera diversa delle presenti indicazioni, tuttavia riteniamo questi quali gesti necessari per garantire l’altrui e la propria incolumità, in questo periodo di particolare emergenza.

Auspicando di poter tornare al più presto alla normale gestione dei nostri servizi, vi ringraziamo per la condivisione di regole comuni che ci consentano di svolgere al meglio e con sicurezza il nostro impegno.

Le disposizioni dell’Arcivescovo sono sempre consultabili sul sito della nostra Arcidiocesi.

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